CAFP

       

Sviluppo di materiali attivi per il rilascio controllato di gas nel confezionamento degli alimenti
Finanziato con POR FESR 07/13 – Misura I.1.3 “Poli di Innovazione”

Durata: agosto 2014 – giugno 2015
 
Lo studio di fattibilità si propone di studiare nuovi materiali per l’imballaggio dei frutti climaterici, che sono quei frutti il cui processo di maturazione prosegue anche dopo la raccolta. E’ sufficiente una bassa concentrazione di etilene per innescare tale processo che, una volta avviato, prosegue autonomamente (attraverso il rilascio di nuovo etilene) propagandosi all’intero frutto. Si evince, quindi, che il controllo della concentrazione di etilene nell’ambiente di conservazione è un parametro importante per il controllo del processo e ciò giustifica la crescente attenzione da parte della grande distribuzione allo sviluppo di materiali attivi per il controllo della quantità di etilene presente negli imballaggi.  
 
Codesto studio di fattibilità si propone lo sviluppo di supporti polimerici che permettano di regolare il rilascio dell’etilene nell’ambiente circostante oppure di adsorbirlo per inibire il processo di maturazione. Lo studio pertanto si articola in due parti; la prima si focalizza sullo sviluppo di materiali attivi che permettano di regolare la concentrazione di etilene nell’ambiente di confezionamento allo scopo di innescare e controllare il processo di maturazione, il secondo invece ha come obiettivo quello di adsorbire l’etilene spontaneamente prodotto dal frutto, inibirne il processo di maturazione e quindi prolungarne la conservabilità.
 
Per ciò che concerne la produzione di un materiale attivo per il rilascio controllato di etilene, si utilizzeranno delle macromolecole naturali a struttura ciclica (le ciclodestrine) in grado di veicolare le sostanze idrofobe, come l’etilene, al fine di controllarne il rilascio.
 
Per ciò che concerne lo sviluppo di un supporto polimerico che adsorba l’etilene rilasciato dal frutto imballato, si condurrà una ricerca sul mercato di soluzioni tecniche per l’adsorbimento di etilene, che non siano necessariamente connesse con il packaging alimentare; in seguito, si studierà l’applicabilità su scala pilota di alcune di queste tecnologie.
 
Lo studio di fattibilità prevede il coinvolgimento di tre partner:
-           una piccola impresa: Tecnogranda Spa
-           una media impresa: B-pack Spa
-           un organismo di ricerca: Politecnico di Torino – DISAT